Con le elettriche calano le emissioni allo scarico, ma anche i rumori. E mentre si dibatte sulla necessità di considerare l’impatto delle Ev per quel che riguarda il loro intero ciclo di vita (dalla produzione allo smaltimento) e l’origine dell’energia usata per la ricarica, la riduzione dell’inquinamento acustico mette tutti – o quasi – d’accordo grazie alla generale silenziosità che viene riconosciuta alla propulsione. Per questo, la versione 3.0 dell’e-Mobility Emission Saving (e-MES), l’algoritmo che calcola i benefici ambientali ed economici della mobilità a batterie, è stato aggiornato in modo da prendere in considerazione anche tutto ciò che riguarda i rumori emessi dalle elettriche.
Il calcolo. Come abbiamo spiegato , il tool e-MES, la cui validità è certificata dall’ente Rina, nasce da una partnership tra Enel X e Novartis e serve a quantificare i vari benefici legati alla circolazione di veicoli a batteria. Parliamo dell’abbattimento della CO2, del particolato (PMx) e degli ossidi di azoto (NOx), grazie al quale si è calcolato un risparmio di oltre 4 milioni di euro dal 2018 a oggi, in buona parte determinato dai costi a carico del sistema sanitario per le patologie croniche. Sebbene le colonnine pubbliche di Enel X (e di altri operatori) adottino esclusivamente energia proveniente da fonti rinnovabili, il parametro preso in considerazione è il mix energetico nazionale, cioè la composizione media in termini di fonti primarie – rinnovabili e non – dell’elettricità venduta in Italia, poiché non è possibile certificare tutti i fornitori di energia: così, per calcolare la CO2 risparmiata, al valore dei veicoli a motore termico viene sottratta l’anidride carbonica emessa per alimentare le auto a batteria. Per quel che riguarda la riduzione dell’inquinamento acustico, invece, Enel X ha tratto spunto dagli studi del Cedr, la Conferenza europea dei gestori della viabilità (tra questi c’è l’Anas), che hanno mostrato un’importante riduzione dell’inquinamento acustico tra i 20km/h e i 50 km/h. Sotto tale fascia, di contro, le Case sono obbligate a dotare i veicoli elettrici (o elettrificati) di firme sonore, anche molto originali. I benefici, in ogni caso, non sono trascurabili: dalla creazione dell’e-Mes (nel 2018) allo scorso maggio, l’ambiente ha beneficiato di una riduzione dell’inquinamento acustico pari a quello prodotto da 30 mila auto endotermiche.